Anche se in casa mia questo tipo di pasta fresca non era tradizione prepararla, è comunque una minestra romagnola che fa parte della tradizione, sopratutto nella zona del ravennate, piatto tradizionale di Lugo di Romagna. E’ un tipo di pasta fresca da cuocere sia con brodo, con soffritti e con ragù romagnolo.
I Garganelli specialità di Lugo di Romagna
Ingredienti:
Farina bianca gr. 450; 4 uova; due manciate di parmigiano; noce moscata; ragù alla romagnola oppure brodo; sale.
Preparazione:
Mettere sulla spianatoia 400 grammi di farina, unire un pizzico di sale, fare la fontana e rompervi dentro le uova. Lavorare come al solito la pasta poi unire ad essa il parmigiano grattugiato e un pizzico di noce moscata.
Lavorare ancora molto bene e con il matterello stendere una sfoglia abbastanza sottile. Tagliare la pasta a quadri di otto centimetri di lato, appoggiare il lato diagonale su un bastoncino ed arrotolarla passandola sull’apposito “pettine”.
Risulteranno tanti maccheroni a punta smussata, come le “penne”, e con il dorso rigato di traverso. I garganelli vengono serviti anche il brodo, la tradizione li vuole però asciutti, conditi con un ottimo ragù.
Variante: i garganelli si fanno anche verdi, unendo all’impasto spinaci lessati, ben strizzati e tritati. Una mia breve annotazione: per rispetto alla tradizione territoriale imolese vanno ricordati paritariamente anche i garganelli di Imola, pur orgogliosamente rivendicati in esclusiva dagli imolesi.

